Le forze di polizia di frontiera macedone hanno usato gas lacrimogeni contro un gruppo di migranti che cercava di superare il confine tra Grecia e Macedonia
Sempre più drammatica la situazione alla frontiera greca di Idomeni dove la polizia macedone è arrivata a lanciare lacrimogeni e granate stordenti contro i profughi che hanno cercato domenica mattina di forza il confine.
In seguito all’azione della polizia di frontiera, circa 260 migranti hanno dovuto fare ricorso alle cure di Medici senza frontiere. La polizia macedone, invece, denuncia il ferimento lieve di tre agenti che sarebbero stati colpiti da un lancio di pietre.
È ancora giallo, invece, sull’utilizzo di proiettili di plastica denunciato da alcune delle vittime e smentito dalla polizia.
La situazione nel campo di Idomeni rimane tesissima: la polizia è in stato di allerta, come riferisce il portavoce del ministero degli Interni del governo macedone, ma la concentrazione di oltre 11mila persone costrette a vivere da oltre un mese in condizioni di estremo disagio rischia di portare a breve a nuove esplosioni di rabbia e a scontri con le forze dell’ordine.

