Produttori ed esportatori di uva da tavola si sono recentemente riuniti per discutere la possibilità di diversificare i mercati per la vendita dell’uva.

La guerra in Ucraina ha colpito la catena logistica dell’esportazione verso i mercati orientali.
L’incontro è stato organizzato dal progetto High Value Agricultural Activity in Moldova (HVAA) dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID), in collaborazione con l’Associazione dei produttori ed esportatori di uva della Moldova (APESM) e ha coinvolto 40 imprenditori di varie regioni del paese.
In Moldova vengono prodotte, ogni anno, circa 100.000 tonnellate di uva da tavola, 60.000-70.000 vengono esportate. Solo il 28% viene esportato nell’UE mentre il 9% in altri mercati.
Il 66% invece viene esportato in Russia, Ucraina, Bielorussia, Kazakistan. Ora queste 44.000 tonnellate devono essere reindirizzate verso nuovi mercati, come ad esempio quello europeo puntando sulle qualità impareggiabili dell’uva moldava (gusto unico, colore scuro e lunga capacità di conservazione).
Secondo UN Comtrade, le esportazioni di uva da tavola nel 2021 (agosto-marzo) sono state di oltre 65.000 tonnellate per un valore complessivo di 42 milioni di dollari. La migliore varietà di uva esportata è stata quella moldava. In questo stesso periodo, la Moldova ha esportato uva in 20 paesi (Russia, Romania, Ucraina, Bielorussia, Polonia, Arabia Saudita, Iraq, Spagna, Francia, Stati Uniti).

