Venerdì il Parlamento ha adottato in seconda lettura una legge secondo la quale i nomi geografici scritti in rumeno si applicheranno agli elementi naturali, ai territori storici e culturali moldavi
Lo scopo della nuova legge è garantire la standardizzazione, l’uso e la protezione dei nomi geografici per lo sviluppo e la promozione del patrimonio naturale, turistico, culturale e storico della Moldova.

Secondo la legge, nelle zone abitate da minoranze nazionali e se c’è una domanda sufficiente, i nomi geografici saranno indicati in rumeno e nelle lingue minoritarie parlate dagli abitanti di queste località.
Secondo la nuova legge verrà creata la Commissione nazionale sui nomi geografici, un organo collegiale con statuto consultivo, creato insieme all’Agenzia di geodesia, cartografia e catasto.
Sarà composta da rappresentanti delegati delle autorità della pubblica amministrazione centrale, associazioni rappresentative delle autorità della pubblica amministrazione locale, dal comitato esecutivo dell’ATU Gagauzia, del mondo accademico e della società civile.
La Commissione sarà responsabile dell’esame delle domande di nomi geografici e della formulazione di conclusioni su tali domande. È prevista, inoltre, la realizzazione del Sistema Informativo “Registro delle denominazioni geografiche”.

