Pino Romualdi, giornalista ed ex reporter della trasmissione “Chi l’ha Visto?”, ha di nuovo affrontato il caso della misteriosa scomparsa di due donne moldave, madre e figlia, nel suo nuovo programma “Faking It – Bugie criminali”
La scomparsa è avvenuta nel 2009, a Gradoli, ed è rimasta irrisolta per 15 anni, senza che venisse trovato alcun corpo.

Tatiana Ceoban aveva 36 anni ed era arrivata in Italia nel 1999. Dopo circa un anno conobbe Paolo Esposito, con il quale si sposò e si trasferì in una villa situata in via Cannicelle.
Successivamente, anche Elena Ceoban – figlia di Tatiana avuta da una precedente relazione, che aveva 13 anni – arrivò in Italia, e nel 2003 sua madre diede alla luce un’altra bambina, Erika.
Il 30 maggio di quell’anno, Tatiana e sua figlia sparirono senza lasciare traccia. Il marito di Tatiana annunciò la loro scomparsa solo una settimana dopo aver contattato la suocera, che si trovava a Bologna, senza ricevere informazioni sulle due.
Gli investigatori scoprirono in seguito che Tatiana ed Elena erano uscite di casa quella mattina per andare rispettivamente al lavoro e a scuola.
Alle 13:30 Elena tornò a casa e sua madre fu ripresa mezz’ora dopo, dalle telecamere di sorveglianza di un negozio di Viterbo, dove aveva comprato una videocamera con la quale avrebbe dovuto filmare lo spettacolo della piccola Erika.
Secondo quanto scoperto dagli inquirenti, anche Tatiana rientrò a casa alle 18:00, come dimostra la videocamera trovata sul tavolo e la testimonianza di un autista.
Successivamente, gli investigatori conclusero che le due moldave non se ne erano andate volontariamente, ma che furono molto probabilmente vittime di un crimine.
Le indagini rivelarono dettagli ancora più inquietanti. Paolo Esposito fu il primo sospettato, soprattutto dopo la scoperta di tracce di sangue nella villa di via Cannicelle.
Nello specifico, gli investigatori trovarono 23 tracce di sangue appartenenti a Tatiana su vari oggetti della casa, tra cui una tenda e un termosifone.
Furono evidenziati anche segni di abrasione sulle pareti della cucina, forse un tentativo di cancellare ulteriori tracce.
Tra le persone coinvolte nella sparizione anche Ala Ceoban, sorella di Tatiana, che avrebbe avuto una relazione extraconiugale con Paolo.
Visse nella casa di Gradoli per tre anni e la loro relazione fu scoperta da Tatiana tramite un video esplicito dei due.
Gli investigatori portarono alla luce più di 11.000 messaggi tra Paolo e Ala, suggerendo un possibile movente dell’omicidio: l’eliminazione di Tatiana ed Elena per costruire un futuro insieme.
Per gli inquirenti Elena fu uccisa subito dopo l’arrivo a casa, mentre sua madre fu aggredita successivamente.
Paolo Esposito fu condannato all’ergastolo e sta scontando la pena nel penitenziario di Mammagialla a Viterbo, mentre Ala fu rilasciata dopo aver scontato la pena.
Tuttavia, i due imputati continuano a negare il coinvolgimento in questi orribili crimini
Nel 2018, Paolo Esposito dichiarò in un’intervista che anche lui si domanda cosa sia successo a Tatiana ed Elena.
Sebbene siano state effettuate ricerche approfondite nei laghi di Bolsena e Mezzano, oltre che nei dintorni della casa di via Cannicelle, i corpi non sono stati ritrovati, almeno fino ad oggi.

