Sergiu Tarna, 25 anni, è stato trovato senza vita a Malcontenta. Gli inquirenti scavano nel passato del bar di Mestre dove lavorava, tra risse e licenze sospese.
Il corpo di Sergiu Tarna, venticinquenne di origini moldave, è rimasto per ore tra l’erba gelata di un fosso a Malcontenta di Mira, prima che un passante lo notasse il giorno di San Silvestro. Il giovane, descritto da chi lo conosceva come un lavoratore instancabile e dai modi gentili, è stato freddato con un colpo di pistola alla testa. Un’esecuzione in piena regola, sebbene sul luogo del ritrovamento non sia stata rinvenuta l’arma del delitto.

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura di Venezia, si stanno concentrando sulle ultime ore di vita del ragazzo, le cui tracce si sono perse nella serata del 30 dicembre. Sergiu era un volto noto a Mestre: lavorava come cameriere, quasi sempre impeccabile in camicia bianca e papillon. Per due anni il suo punto di riferimento professionale era stato il bar “Dalla Moretta” in via Palazzo, un locale finito recentemente al centro di pesanti vicende di cronaca.
Proprio quel bar era stato teatro, a metà novembre, di una violenta rissa che aveva portato al ferimento della titolare e alla successiva sospensione della licenza da parte del Questore. In quel contesto teso, culminato con l’arresto di un cittadino tunisino pronto a fuggire in Francia e diversi provvedimenti di Daspo urbano, la vita di Sergiu sembra essere scivolata in una spirale pericolosa. Dopo la chiusura del locale di via Palazzo, il giovane aveva iniziato a collaborare con un altro bar per far fronte alle spese quotidiane, mostrando la solita dedizione al lavoro.
L’autopsia, fissata per venerdì 2 gennaio, dovrà stabilire con precisione l’ora del decesso e confermare se il delitto sia avvenuto nel campo di Mira o se il cadavere sia stato trasportato lì in un secondo momento per ritardarne il ritrovamento. Al momento, i militari dell’Arma stanno setacciando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, nonostante l’area del ritrovamento sia isolata e poco illuminata.
Il Ministero degli Affari Esteri della Moldova, informato tramite il consolato di Padova, ha confermato il decesso del connazionale. La famiglia ha già comunicato alle autorità italiane la volontà di celebrare i funerali e la sepoltura in Italia, la terra dove Sergiu cercava un futuro e dove invece ha trovato una morte violenta a soli 25 anni.
