Pubblicata l’edizione 2016 del rapporto “Nations in transit” dell’Ong statunitense

“Un regime ibrido”. È così che l’organizzazione non governativa statunitense Freedom House definisce il sistema politico moldavo nel suo annuale rapporto “Nations in transit 2016”, un progetto di ricerca sulla democrazia nei 29 paesi ex comunisti dell’Europa centrale.
I ricercatori di Freedom House utilizzano un sistema di punteggi da 1 a 7 (dove l’1 rappresenta il livello più alto di democrazia): la Moldova nell’edizione di quest’anno ha ottenuto un valore medio di 4,89 punti, in calo di 0,03 rispetto allo scorso anno.
Nelle varie categorie prese in esame, il piazzamento migliore (3,25 punti) spetta all’indice che rappresenta la situazione dell’operato della società civile; il valore maggiormente penalizzante rimane quello della corruzione (6 punti): in questo campo, nonostante il governo di Pavel Filip si stia impegnando anche a livello di riforme costituzionali, l’indice è peggiorato di 0,25 punti.

