Il premier moldavo ha presentato il rapporto sui progressi nell’attuazione della road map per l’attuazione dell’Accordo di associazione Moldova-Unione Europea
La Moldova è decisamente sulla giusta strada. Ne è convinto il premier Pavel Filip che, assieme al presidente del Parlamento, Andrian Candu, ha presentato il rapporto sui progressi compiuti dal paese nell’attuazione delle misure previste dalla road map di attuazione della tabella di marcia sulle azioni prioritarie per l’attuazione dell’Accordo di associazione Moldova-Unione europea.
Il Governo si era assunto precisi impegni, soprattutto in temini di riforme, per rispondere alle obiezioni sollevate da vari partner del paese, tra cui, appunto, l’Unione Europea. “E’ un documento tramite il quale abbiamo assunto degli impegni chiari nei confronti dei partner per lo sviluppo, che sono misurabili e limitati in tempo. E’ un obiettivo poter dire che la Moldova sia uno stato di diritto, uno stato dove la legge sia uguale per tutti in modo che tutti i partner abbiano fiducia in noi” ha spiegato Filip, passando poi a parlare dei risultati raggiunti.
In particolare, spiega Filip, “a seguito della corretta attuazione degli impegni inclusi nella tabella di marcia, si è stati in grado di rilanciare le riforme in settori chiave quali la giustizia e l’ambiente d’affari, un fatto che contribuisce in modo vantaggioso allo sviluppo dell’economia nazionale competitiva. Allo stesso tempo è stata riconquistata la fiducia dei partner europei e degli Stati Uniti: i fondi di sostegno dell’Ue verranno presto sbloccati e la prima tranche del finanziamento concesso dalla Romania sara’ erogata entro la fine di questo mese”.
Insomma, il premier si è detto ottimista sul futuro del paese, e ha sottolineato che i risultati ottenuti in questo periodo confermano che la Moldova ha una solida prospettiva di sviluppo. Al momento, 74 punti della tabella di marcia sono stati pienamente soddisfatti; ne restano 8, che, comunque, sono in via di attuazione.
In particolare, la prossima sessione parlamentare (che partirà dal 1° settembre) vedrà i deputati al lavoro su una serie ulteriore di azioni risolutive: “È stato uno sforzo consolidato e uno strumento positivo per la mobilitazione istituzionale. Questo rapporto indica anche le attivita’ che ci siamo proposti per il prossimo autunno, quando ci concentreremo sulle riforme di attuazione e la valutazione del loro impatto sulla vita quotidiana dei cittadini”.

