Lo afferma Chiara Sapigni, assessore alla Sanità, ai Servizi alla Persona e all’ Immigrazione del Comune di Ferrara
«Stando ai dati rilevati e pubblicati dall’annuario statistico del Comune, nel 2013 gli esercizi commerciali tenuti da stranieri sono aumentati attestandosi sulle 204 unità, rispetto alle 188 dell’anno precedente e va considerato anche il numero consistente di donne provenienti dall’Europa dell’Est, in particolare Romania, Moldavia ed Ucraina, che svolgono un ruolo decisivo nei servizi di accompagnamento alla persona».
Lo ha affermato Chiara Sapigni, assessore alla Sanità, ai Servizi alla Persona e all’ Immigrazione del Comune di Ferrara in occasione della tavola rotonda tenutasi ieri nei locali dell’Istituzione dei servizi scolastici e per le famiglie e che ha dato modo di riflettere sui temi delle migrazioni a livello globale, nazionale e locale. Secondo l’assessore il fenomeno dell’immigrazione non può essere pensato come un temporale, qualche cosa che è destinata a passare: la città di Ferrara, che registra la più bassa incidenza in regione del fenomeno migratori ha comunque visto un netto incremento nell’ultimo decennio, passando da meno dell’1% nei primi anni ’90 al 9,4% nell’anno 2012.
«L’immigrazione ci arricchisce – ha affermato con forza l’assessore – Stando ai dati rilevati e pubblicati dall’annuario statistico del Comune, nel 2013 gli esercizi commerciali tenuti da stranieri sono aumentati attestandosi sulle 204 unità, rispetto alle 188 dell’anno precedente». La città di Ferrara, la cui amministrazione presta particolare attenzione alle comunità di cittadini stranieri presenti sul territorio, ha inoltre riattivato dallo scorso ottobre, il Consiglio delle Comunità Straniere, costituito da 11 associazioni aderenti e che ha l’obiettivo di fornire occasioni di scambio e solidarietà tra le varie realtà locali.

