La piaga della corruzione minaccia la politica moldava. A dirlo, è l’eurodeputato moldavo, Austrevicius Petras
E aggiunge che finquando in Moldavia, il procuratore generale, sarà nominato da un partito politico non trasparente, non ci potranno essere sostanziali cambiamenti. A suo parere la politica non dovrebbe influenzare nessuna delle istituzioni pubbliche, come il dipartimento delle dogane, il servizio fiscale, il centro anticorruzione.

Nessun buon risultato potrà dunque arrivare, fin quando la politica influenzerà i pubblici ministeri e le forze di polizia. Secondo l’eurodeputato, la corruzione é una malattia difficile da estirpare, tanto che avendo raggiunto alcuni vertici istituzionali e statali, costituisce una vera e propria minaccia per la sovranità e la stabilità dello Stato.
Pertanto a suo avviso la corruzione andrebbe sradicata sin sul nascere, altrimenti si trasformerà sempre in una sorta di “sedia a dondolo” che, oscillando, perpetuerà la sua infiltrazione nelle categorie istituzionali.
Poi aggiunge – in una intervista che sarà mandata in onda il 12 febbraio – di non fidarsi affatto delle cosiddette “istituzioni di indagine indipendenti”, che in realtà lui stesso definisce come “burattini della partiti politici”.
Infine, conclude dicendo che è tempo di cambiamenti reali, e non più di “auguri”, e chiede l’aiuto di Bruxelles, affinché monitorizzi da vicino la situazione moldava, perchè proprio in Moldavia e non altrove, dovranno avvenire dei cambiamenti sostanziali, altrimenti – così come dice lo stesso Austrevicius – ci sarà solo un teatrino.

