Il premier Pavel Filip in visita la piccola impresa agricola aperta da Iurie Terai nel distretto di Straseni
In Moldova, fino ad oggi, i mirtilli erano merce costosa e di importazione: non c’era mai stata in tutto il territorio una coltivazione autoctona di questi pregiati frutti di bosco dalle incredibili proprietà nutrizionali.
È stato grazie al coraggio visionario di Iurie Terai, un ex militare, che, invece, nel distretto di Straseni è stata creata la prima piantagione: 10 ettari tutti coltivati a mirtilli che dà lavoro a 20 dipendenti.
Una scommessa vincente per questo agricoltore in erba che, ispirato dai colleghi all’estero (in particolare in Olanda e Polonia) ha ricercato per tutta la Moldova il giusto terreno dove coltivare questo frutto: il problema, in primo luogo è stato individuare la terra che contenesse le giuste caratteristiche di acidità necessarie a far crescere i mirtilli. L’ha indiviuato in questo appezzamento di terra nei pressi del villaggio di Dolna, dove ha costruito la sua impresa investendo 100 mila euro che spera di recuperare già entro il 2020.
Un business di successo a tutti gli effetti, che, come ha osservato anche il premier Pavel Filip che ha visitato il terreno, è un esempio di come le piccole imprese aperte a livello locale siano un contributo fondamentale allo sviluppo dell’economia nazionale.
Ora, Terai aspira ad ingrandire ancora di più la sua coltivazione per iniziare a produrre un raccolto che, oltre che nei mercati moldavi, possa essere pronto per l’esportazione.

