Il Ministro della difesa della Repubblica di Moldova ha chiarito che gli equipaggiamenti saranno forniti nel quadro dell’Iniziativa Defence Capacity Building Initiative (Dcbi)
Nuove attrezzature militari alle forze armate moldave. A fornirle, secondo quanto precisato dal ministro della difesa moldavo, Anatol Salaru, sarà la Nato; il trasferimento di equipaggiamenti avverrà nell’ambito dell’Iniziativa Defence Capacity Building Initiative (Dcbi) – alla quale la Repubblica di Moldova ha aderito nel 2014.
“La Moldova è inclusa nell’iniziativa Dcbi, il che significa che il primo passo prevede l’adozione della strategia di sicurezza e difesa nazionale” ha precisato il Ministro. “Nella seconda fase, i paesi membri Nato otterranno delle forniture per l’esercito nazionale di attrezzature e macchinari necessari”.
L’impegno è stato assunto durante il vertice del Galles di Newport, ha chiarito Salaru ricordando che “ora noi siamo quelli che devono fare il primo passo. Alcuni paesi hanno gia’ compiuto questi primi passi: si tratta della Polonia, la Romania e gli Stati Uniti”. L’obiettivo dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord è quello di aiutare la Moldova a formare un esercito moderno, in grado di difendersi in modo autonomo.

