Niente di fatto nel vertice di Berlino. Per il Ministro degli esteri di Kiev si rischia il “congelamento del processo di Minsk”
Nulla di fatto durante il nuovo vertice del quartetto Normandia (Russia, Ucraina, Germania e Francia) che, mercoledì, a Berlino si è riunito per fare il punto sulla crisi in Ucraina.
L’incontro non ha portato a conclusioni concrete o soddisfacenti e, secondo il Ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, gli unici progressi che si sono compiuti sono nell’ambito della sicurezza: la decisione presa, in questo caso, è qiella di mantenere il cessate il fuoco già stabilito quindici mesi fa.
Il colloquio, durato tre ore, perà, non è servito a trovare un accordo sulle elezioni locali da tenere nell’Ucraina orientale e il ministro russo Segej Lavrov ha respinto la missione armata dell’Ocse nelle aree di conflitto dell’est Ucraina.
È il Ministro degli Esteri di Kiev, Pawlo Klimkin a chiosare: “il disaccordo sulle questioni chiave porterà a un congelamento del processo di Minsk”.

