Il nuovo report di Numbeo rivela le città più proibitive del pianeta: la Svizzera domina la top 10, mentre la capitale moldava risale la classifica diventando meno economica rispetto allo scorso anno.
Aprire il portafoglio nel 2026 richiede molta più attenzione rispetto al passato, specialmente se ci si trova tra le vette alpine o nei centri finanziari americani. A confermarlo è l’ultimo aggiornamento di Numbeo, il database globale di riferimento per i prezzi al consumo, che ha analizzato ben 479 metropoli sparse per i cinque continenti. Se le posizioni di vertice non riservano grandi sorprese, è guardando alla fascia media che si scoprono i cambiamenti più interessanti, a partire dall’Europa dell’Est.

Il caso Chișinău: vivere in Moldova costa di più
Il dato che balza all’occhio per l’area balcanica e post-sovietica riguarda Chișinău. La capitale della Repubblica di Moldova si posiziona quest’anno al 371° posto della classifica mondiale, con un indice di 36,5 punti. A prima vista potrebbe sembrare una posizione rassicurante per chi cerca il risparmio, ma il confronto con il 2025 racconta un’altra storia.
Solo dodici mesi fa, la città occupava il 242° posto con un indice di 32 punti (su un numero diverso di città censite). Il balzo nel punteggio indica un chiaro aumento del costo della vita locale: beni e servizi pesano oggi di più sulle tasche dei cittadini moldavi e dei visitatori. Nonostante questo rincaro, Chișinău resta sensibilmente più economica rispetto alla vicina Bucarest (296ª con 46,3 punti), ma è già più costosa della capitale ucraina Kiev, che si attesta al 412° posto.
Il dominio svizzero e il “parametro New York”
Per capire questi numeri, bisogna guardare al vertice della piramide. La classifica viene stilata usando New York come punto di riferimento (indice 100). Chi supera quota 100 è più caro della Grande Mela, chi sta sotto è più economico.
La Svizzera letteralmente monopolizza le prime sei posizioni mondiali. Zurigo si conferma la regina inaccessibile con un indice di 118,5, seguita a ruota da Ginevra, Basilea e Losanna. In queste città, vivere costa quasi il 20% in più rispetto a Manhattan. Gli Stati Uniti piazzano in top 10 anche Honolulu e San Francisco, mentre l’Islanda resiste con Reykjavik all’ottavo posto.
Dall’altra parte della classifica: l’India del risparmio
Se Zurigo rappresenta il lusso estremo, l’estremità opposta della lista parla quasi esclusivamente indiano. Le dieci città meno costose al mondo per il 2026 si trovano tutte in India. In centri come Coimbatore o Lucknow, l’indice crolla sotto i 18 punti: vivere qui costa circa l’85% in meno rispetto a New York e quasi sette volte meno rispetto a Zurigo.
In un mondo sempre più interconnesso, i dati Numbeo non sono solo numeri per turisti, ma segnali di come le economie locali, proprio come quella di Chișinău, stiano mutando pelle, tra inflazione e nuove dinamiche di mercato.

