Andrian Candu ha incontrato la squadra di esperti in missione a Chisinau fino al 15 luglio

Continua il dialogo tra il Fondo Monetario Internazionale e il Governo moldavo. In occasione della nuova visita degli esperti Fmi in Moldova (che proseguirà fino al 15 luglio), infatti, anche il presidente del Parlamento, Andrian Candu, ha incontrato la delegazione guidata da Ivanna Vladkova-Hollar.
L’incontro ha riguardato in particolare lo stato di attuazione di quella che è la strategia di riforma del settore bancario, come anche la fase di elaborazione della legge per la regolamentazione e supervisione della Banca nazionale della Moldova; elementi necessari a sviluppare l’indipendenza dell’istituzione e del settore bancario in generale.
Per suo conto, Candu ha assicurato che il Parlamento proprio nelle prossime settimane si impegnerà a recuperare il ritardo accumulato in particolare sul tema della sorveglianza della Banca Nazionale e ha ribadito che la prossima tappa è proprio quella dell’adozione del quado di regoamentazione di quelli che sono gli strumenti legali per le crisi bancarie sistemiche, come anche la legislazione speciale sul deposito dell’istituto centrale.
Questioni di valore estremamente tecnico, dunque, ma assolutamente necessarie che rientrano in un elenco di azioni chiave che devono necessariamente essere messe a segno prima della fine della sessione primaverile. Parallelamente, si sta portando avanti il processo di selezione di quelli che sono i candidati per la carica di membri del Consiglio di sorveglianza, un segnale chiaro della misura in cui il Parlamento sostiene la Banca nazionale in quello che è il completamento del processo di rafforzamento delle sue capacità interne.
D’altra parte, ancora una volta, è stato sottolineato come “la firma di un nuovo accordo con il Fondo monetario internazionale è molto importante sia per ripristinare la fiducia dei cittadini e dei partner esterni, che per garantire la stabilità duratura del paese. Il parlamento e il governo continueranno a lavorare come una squadra per raggiungere a tempo gli impegni dei quali dipende un nuovo accordo, insieme con l’attuazione delle riforme fondamentali in settori come la giustizia, la lotta alla corruzione e l’energia”.

