Alterchi e tafferugli durante la riunione del Consiglio municipale di Chisinau. I consiglieri del PAS hanno criticato pubblicamente l’organizzazione di un campionato internazionale di kickboxing nella capitale
I consiglieri del PAS hanno chiesto la cancellazione dell’evento, che si sarebbe svolto tra il 22 e il 27 giugno e che, secondo loro, sarebbe finanziato con denaro pubblico. Hanno anche richiamato l’attenzione sul fatto che più di 200 atleti provenienti dalla Russia e dalla Bielorussia avrebbero partecipato alla competizione, comprese molte persone sospettate di legami con il regime del Cremlino e della malavita.
“Chiediamo alle autorità statali di fare tutto il possibile per proteggere l’interesse nazionale e di non permettere che questo campionato serva da piattaforma per promuovere interessi sporchi e pericolosi per il nostro paese”, questa la dichiarazione di Zinaida Popa, presidente della fazione PAS nel CMC.

Secondo la PAS, l’evento è organizzato in collaborazione con una federazione non riconosciuta a livello internazionale – la World Kickboxing Federation – e sarebbe supervisionato da un rappresentante del cosiddetto “dipartimento degli affari interni” del regime separatista di Tiraspol.
Il vice capo della Direzione generale per l’istruzione, la gioventù e lo sport, Andrei Pavaloi, ha però respinto le accuse e ha definito le dichiarazioni del PAS “menzognere”. La richiesta di organizzare la competizione è stata presentata dalla National Kickboxing Federation a quella internazionale, e la selezione del paese ospitante è stata fatta da quest’ultima.
“Non è la Repubblica di Moldova a fare gli inviti. Partecipano anche paesi come Spagna, Italia, Austria. Mi dispiace che lo sport abbia iniziato ad avere un colore politico. Gli atleti hanno il diritto di partecipare alle competizioni, anche se questo sport non è olimpico”, così Pavaloi.
Nel contesto delle tensioni, il sindaco generale Ion Ceban si è rifiutato di sottoporre il progetto di bilancio comunale al dibattito, invocando la necessità di aggiustamenti. In segno di protesta, i consiglieri del PAS hanno lasciato la riunione del CMC.

