Bessarabia Terra di confine. Bessarabia è il termine con il quale si definiva gran parte dell’attuale Moldavia, ma con il quale oggi si indica quasi esclusivamente il Budjak, una regione che appartiene all’Ucraina.
Nel corso degli ultimi secoli la Bessarabia è stata una terra di confine tra popoli e culture molto diversi. All’inizio del medioevo subì purtroppo le invasioni o venne persino attraversata da decine di diversi popoli barbari che in quei secoli migravano verso occidente.

Poi nel corso dei secoli, la Bessarabia fu anche dominata da vari principati slavi ortodossi o di lingua rumena. Con l’arrivo dell’Impero Ottomano, divenne dapprima un suo stato vassallo e poi fece parte del territorio imperiale. Più avanti divenne una delle terre di conflitto maggiormente privilegiate tra l’Impero Ottomano e la Russia degli zar.
Il susseguirsi di migrazioni, invasioni e dominazioni resela Bessarabia un insieme di etnie, lingue e popoli molto diversi. Oggi ben 570 mila abitanti sono ucraini, il resto sono russi, moldavi, rumeni, bulgari, albanesi e gaugasi, un popolo di lingua turca e religione musulmana.
Altri popoli, come tedeschi e mongoli, vivevano nella regione, ma sono stati cacciati nel corso di periodiche pulizie etniche. Nella Bessarabia di oggi quasi tutti gli abitanti parlano russo.
La Bessarabia oggi
La difesa dell’autonomia della Bessarabia è diventato nel tempo un argomento politico molto famoso dai politici ucraini vicini alla Russia.
Nel 2011 due deputati del Partito delle Regioni, la formazione dell’ex presidente filo russo Viktor Yanukovych, erano decisi a proporre uno statuto speciale che potesse garantire un statuto di lingua regionale a tutte le minoranze che superavano il 10 per cento della popolazione.
La legge avrebbe così permesso a quasi tutte le minoranze che vivono nella Bessarabia di vedersi pertanto riconosciuta la propria lingua tradizionale.
Il calcolo politico dei filo-russi era proprio di rivendicare i diritti delle minoranze della Bessarabia per poter rafforzare le rivendicazioni autonomiste dei molto ucraini di lingua russa.
Gli abitanti della Bessarabia hanno ricambiato queste attenzioni: diverse comunità della regione, come quella di lingua romena, hanno votato in massa il Partito delle Regioni nel corso delle elezioni degli ultimi anni.

