Il Ministero degli Affari Esteri di Chisinau risponde alle recenti dichiarazioni rilasciate dalla portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in merito alla lingua parlata in Moldova
Il ministero afferma che “Maria Zakharova è sempre pronta a commentare qualsiasi argomento, compresi quelli che non rientrano nella sua area di competenza”.

“Le sue dichiarazioni sulla lingua parlata in Moldova non possono essere prese sul serio, anche perché la portavoce del ministero degli Esteri russo non è un’esperta di linguistica. Ricordiamo che nel 2003 Maria Zakharova ha discusso una tesi di dottorato dal titolo “Trasformare il concetto di simbolismo nella celebrazione del Capodanno tradizionale nella Cina moderna”. Partiamo dal presupposto che in termini di peculiarità della celebrazione del nuovo anno, sia insuperabile. Qualsiasi altro “parallelismo storico” fatto da Zakharova assomiglia più a un delirio allucinatorio.
E’ assolutamente desolante quando un funzionario russo cerca di insegnarci chi siamo e che lingua parliamo, mostrando una totale mancanza di rispetto per il nostro popolo. Il vero problema è che Maria Zakharova ha dimenticato da tempo cosa siano l’onestà e la correttezza, il che riduce a zero il valore dei messaggi da lei lanciati”, così il ministero degli Esteri moldavo.
In un’intervista all’agenzia di stampa statale TASS, Maria Zakharova ha paragonato la politica di Maia Sandu agli “esperimenti del Terzo Reich” in termini di nazionalità e lingua parlata.
“Per quanto riguarda Sandu, sai, penso che sia paragonabile agli esperimenti del Terzo Reich. Solo allora hanno sperimentato la nazionalità delle persone, la loro lingua”.

