Già distrutto il 20% della città di Fort McMurray che impiegherà anni per tornare alla normalità. Evacuati 90mila abitanti
Ancora non c’è pace per gli abitanti della Provincia di Alberta, in Canada: da una settimana, un maxi incendio sta devastando l’area ed è arrivato a distruggere un quinto delle abitazioni di Fort McMurray che è la città più colpita da questo catastrofico rogo che va avanti da una settimana e continua a diffondersi a macchia d’olio.
Con un bilancio di 2 morti e 1600 strutture bruciate, l’incendio ha già costretto 90mila persone a lasciare le proprie aitazioni, ma la zona boschiva di questa ricca provincia occidentale del Paese potrebbe durare ancora per mesi, ricadendo pesantemente anche sull’economia del paese: secondo un’analista della Bank of Montreal, gli assicuratori dovranno sborsare fino a 9 miliardi di dollari canadesi per risarcire le persone coinvolte e secondo un parlamentare locale, bisognerà aspettare anni prima che la cittadina di Fort McMurray (completamente evacuata) possa ritornare alla normalità.
Sebbene la situazione stia lentamente tornando sotto controllo, grazie anche a un calo delle temperature e a una lieve pioggia, l’80% delle abitazioni della città che sono intatte e non sono state ancora colpite dalle fiamme, non sono ancora abbastanza sicure per permettere il rientro dei residenti.

