È arrivata la stretta sulla cittadinanza moldava. Con una nuova legge che entrerà in vigore a dicembre, le autorità dicono addio alle vecchie regole troppo permissive.
La Repubblica di Moldova ha deciso di fare sul serio con le richieste di cittadinanza. La nuova legge, già pubblicata e pronta a entrare in vigore il 24 dicembre, non lascia spazio a interpretazioni: chi vuole diventare cittadino moldavo dovrà farlo seguendo un percorso più severo e trasparente.

La prima e più grande novità è la fine del “voto per procura”. Finora, si poteva delegare un intermediario per presentare la domanda, un metodo che si è prestato a troppi abusi. Adesso, le autorità chiedono che ogni richiesta sia presentata di persona, sia che il cittadino si trovi in Moldova che all’estero, in un’ambasciata o in un consolato. Una mossa che elimina di colpo la possibilità di scorciatoie.
Ma la riforma non si ferma qui. L’Agenzia per i servizi pubblici, che ha spinto per queste modifiche, ha chiarito che l’esame non sarà una semplice formalità. Ogni richiedente, senza eccezioni, dovrà dimostrare di conoscere la lingua rumena e la Costituzione della Repubblica di Moldova. Non sarà un’interrogazione a quiz, ma una prova vera e propria, che secondo le autorità “garantirà la reale integrazione del richiedente nella comunità statale”.
Le autorità hanno spiegato che queste nuove norme sono in linea con le pratiche di molti Paesi europei, tra cui la vicina Romania, il Belgio e la Polonia. La decisione, in effetti, non arriva a caso. Negli ultimi tre anni sono stati scoperti più di cento casi di persone che hanno tentato di ottenere la cittadinanza con documenti falsi o informazioni non veritiere. Un problema che ha convinto il governo ad agire con pugno di ferro.
Infine, sono stati messi a punto nuovi meccanismi per controllare meglio l’identità e l’autenticità dei documenti. Oltre a questo, verranno valutate anche le capacità economiche dei richiedenti e l’assenza di precedenti penali, rendendo l’intero processo ancora più sicuro. La Moldova, insomma, vuole evitare truffe e assicurarsi che chi entra a far parte della sua comunità lo faccia con le carte in regola.

