Per la morte di Valentina, la neonata deceduta all’ospedale Santo Spirito di Roma, il 15 febbraio, pochi minuti dopo la sua nascita, la Procura della Repubblica ha aperto un’indagine contro quattro operatori sanitari, l’accusa è di omicidio colposo
Si tratta di tre medici e un’ostetrica che si sono presi cura della madre, una 29enne moldava, Vlada Savciuc, durante le ore in cui era ricoverata in ospedale.

Venerdì 1 marzo, così ha deciso il procuratore Pierluigi Cipolla, verrà stabilita la nomina del medico legale e il giorno successivo verrà effettuata l’autopsia.
L’indagine si concentra sulle 18 ore trascorse in ospedale dalla madre, a partire dal 14 febbraio, quando è stata ricoverata dopo essersi accorta che le si erano rotte le acque.
Gli investigatori si concentrano sul periodo compreso tra l’1 e le 4 del mattino del 15 febbraio, quando Vlada Savciuc ha riferito che qualcosa non andava, ma il personale medico l’aveva assicurata che non c’erano anomalie evidenti.
Ora, dopo la morte della bambina, la madre afferma di essere stata trascurata dal personale medico.
Nonostante, infatti, le fosse stata promessa un’ostetrica, questa non è mai arrivata, lasciandola con un senso di abbandono. Lamenta di non aver ricevuto alcun sostegno.
“Alle 3 del mattino ho chiesto l’aiuto del personale sanitario”.
“Sentivo che qualcosa non andava. Mi sono sentita male all’una. quando ho perso sangue. Poi verso le 3 del mattino mi sono resta conto che la situazione non era per niente buona e ho chiamato il personale medico. Ma a parte qualche parola formale, nessuno ha fatto nulla. In quel momento mi sono sentita trascurata. Infatti sono stata abbandonata.”
Un’altra donna ha testimoniato di aver allertato il personale medico delle precarie condizioni della moldava, che si sentiva male, ma nessuno è intervenuto.
Infine, la mattina del 15 febbraio, Vlada Savciuc è stata portata in sala parto, dove è nata Valentina, la sua bambina, che è sopravvissuta, però, solo per pochi minuti.
L’inchiesta dovrà chiarire se la tragica morte della piccola sia stata il risultato di una serie di circostanze sfortunate o sia stata causata dalla negligenza dell’equipe medica, sulla base delle dichiarazioni della madre e dei risultati dell’autopsia.

