Autore: Redazione Gazzetta IM

L’ex presidente moldavo torna all’attacco contro l’ipotesi di un referendum per l’unificazione con la Romania, scagliandosi contro le recenti aperture di Maia Sandu e rivendicando la piena sovranità di Chișinău tra Oriente e Occidente. Il clima politico a Chișinău si scalda improvvisamente e, come spesso accade da queste parti, la miccia è il rapporto storico e viscerale con la vicina Romania. A riaccendere il dibattito è stato Igor Dodon. L’ex Presidente della Repubblica di Moldova, in una recente intervista rilasciata a Euronews Romania, ha usato parole pesantissime per descrivere il passato e il futuro del Paese, parlando apertamente di “annessione”…

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Mentre circa 35 leader mondiali dicono sì all’iniziativa di Donald Trump per fermare i conflitti globali, la presidente moldava chiarisce la sua posizione: «Apprezziamo gli sforzi, ma non si può prescindere dal diritto internazionale e dai confini territoriali». L’Ucraina resta in dubbio, la Russia analizza la proposta e l’Europa si spacca tra adesioni e rifiuti costituzionali. È un debutto in grande stile, quello che Donald Trump ha messo in scena al Forum Economico di Davos. Il nuovo “Peace Council” (Consiglio di Pace) promette di essere la bacchetta magica per chiudere la partita in Ucraina e stabilizzare il Medio Oriente. Eppure,…

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Serghei Misin, già braccio destro dell’ex presidente filorusso Igor Dodon, finisce nel mirino dei servizi segreti russi: dietro l’accusa di spionaggio si profilerebbe una violenta resa dei conti interna tra le fazioni pro-Cremlino di Chisinau. Il clima politico tra Mosca e Chisinau si fa sempre più incandescente e, questa volta, a farne le spese è una figura di spicco della vecchia guardia socialista moldava. Serghei Misin, ex consigliere per le relazioni interetniche dell’ex presidente Igor Dodon, è stato arrestato a Mosca dagli uomini dell’FSB (il Servizio Federale di Sicurezza russo) con l’accusa pesantissima di essere un agente infiltrato del SIS,…

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Dopo le segnalazioni della diaspora, arriva il via libera per rettificare il luogo di nascita sulle carte d’identità italiane: basterà rivolgersi al proprio Comune di residenza. C’è un piccolo paradosso burocratico che accompagna da anni migliaia di cittadini moldavi residenti in Italia, specialmente nelle città del Nord. Molti di loro, pur essendo nati entro i confini della Repubblica di Moldova, si ritrovano sui documenti d’identità italiani indicati come nati in “URSS”, “SUN” o, in certi casi, addirittura nella “Federazione Russa”. Un errore che non è solo una svista tecnica, ma una questione di identità che era stata sollevata con forza…

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Un giovane militare in servizio nell’Esercito Nazionale è in fin di vita dopo essersi sparato alla testa: pochi istanti prima del gesto aveva affidato ai social un lungo e doloroso addio. È una di quelle notizie che non vorresti mai dover scrivere, perché scavano nel vuoto profondo di una generazione che troppo spesso soffre in silenzio. Stamattina, a Floresti, un ragazzo di soli 22 anni, soldato a contratto in un’unità locale dell’Esercito Nazionale, ha tentato di togliersi la vita sparandosi un colpo alla testa. Attualmente il giovane si trova ricoverato in condizioni disperate presso l’Ospedale Distrettuale di Floresti. I medici…

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Il Ministro Popșoi annuncia il “divorzio legale” definitivo: entro metà febbraio il Governo approverà la denuncia dei tre accordi chiave che legavano ancora Chisinau al blocco post-sovietico. In Moldova non si scherza più. Se finora il distacco da Mosca era stato più che altro un fatto di “sentimento” e di diplomazia silenziosa, adesso siamo arrivati alle carte bollate. Il Paese ha ufficialmente premuto il tasto eject sulla CSI (Comunità degli Stati Indipendenti), avviando la rimozione di quei pilastri giuridici che, dal crollo dell’URSS, lo tenevano ancora formalmente agganciato all’influenza russa. A lanciare la notizia bomba è stato il Vice Primo…

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Il Ministero degli Esteri russo invita i propri cittadini a evitare la Moldova, denunciando “discriminazioni”. Secca la smentita delle autorità moldave: «Siamo un Paese sicuro, le leggi valgono per tutti». Le relazioni diplomatiche tra la Federazione Russa e la Repubblica di Moldova segnano un nuovo punto di rottura. Nelle ultime ore, il Ministero degli Affari Esteri di Mosca ha rilasciato una dichiarazione ufficiale dai toni duri, raccomandando caldamente ai propri cittadini di astenersi dal viaggiare verso il Paese balcanico. Il motivo? Una serie di presunti abusi che, secondo i diplomatici russi, colpirebbero sistematicamente chi possiede un passaporto della Federazione. Le…

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Gheorghe Maroglo, 33 anni, finirà in un carcere di massima sicurezza dopo un processo blindato. Secondo l’accusa, l’attività di trasporto tra Moldova e Ucraina avrebbe favorito azioni contro la sicurezza russa: un verdetto storico basato sulle recenti e durissime modifiche al Codice Penale di Mosca. Il tribunale russo di Smolensk ha scritto una pagina destinata a fare giurisprudenza, seppur nell’ombra del segreto di Stato. Gheorghe Maroglo, cittadino moldavo di 33 anni con passaporto rumeno, è stato condannato a 11 anni di reclusione da scontare in una colonia penitenziaria di massima sicurezza. La sentenza colpisce un semplice autista, ma il peso…

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L’amministrazione Trump inserisce 75 nazioni nella “black list” dei visti: tra giganti come Russia e Brasile spunta anche la Repubblica di Moldova. La mossa, basata sul principio del “carico pubblico”, punta a bloccare chiunque possa pesare sul sistema di welfare americano. Viaggiare verso gli Stati Uniti sta per diventare un miraggio per milioni di persone. Dal 21 gennaio 2026, l’amministrazione Trump darà il via a una stretta senza precedenti: la sospensione a tempo indeterminato dell’elaborazione di tutti i visti per i cittadini di ben 75 Paesi. A sganciare la bomba è stata la Fox News, citando un memorandum del Dipartimento…

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I socialisti moldavi invocano l’intervento della Procura Generale dopo le parole della Presidente sulla possibile unione con la Romania. «È un atto di tradimento aperto contro la nostra sovranità». Il clima politico in Moldova si fa rovente. Il Partito dei Socialisti (PSRM) non ha usato giri di parole e, in una nota ufficiale durissima, ha chiesto le dimissioni immediate della Presidente Maia Sandu. La scintilla che ha fatto esplodere la polveriera sono state le recenti dichiarazioni della Sandu sulla sua ipotetica disponibilità a votare per la “liquidazione” dello Stato moldavo a favore di un assorbimento da parte della Romania. «Un…

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