Autore: Debora Mastroianni

Ottime notizie dalla Moldavia: l’Austria ha aiutato il paese finanziando la creazione di nuovi laboratori didattici. Si tratta di un progetto attuato in Modalvia dal 1 dicembre 2012, e che terminerà a maggio 2015.  Ribattezzato “Promozione della qualità nella formazione professionale ICT in Moldavia”, questa iniziativa è stata aperta grazie all’assistenza finanziaria fornita dal governo austriaco per mezzo dell’Agenzia di Sviluppo austriaca (ADA). Il progetto ha permesso di aprire, in una scuola professionale di Chisinau, un nuovo e moderno laboratorio indirizzato agli specialisti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC). Non solo: altri cinque laboratori verranno aperti nel Collegio…

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La storia di Francesco è inusuale, strana e  sicuramente coraggiosa: Francesco, infatti, viene definito un “foreign fighters”, ovvero un uomo con passaporto italiano che combatte in terra straniera. Francesco ha combattuto contro i separatisti dell’Est. Il giovane è da poco rientrato in Italia, in Piemonte per l’esattezza. Fino a qualche settimana fa, Francesco combatteva tra le fila ucraine dell’est del Paese, e per questo viene considerato a pieno titolo un “foreign fighters”. Era partito come semplice volontario, ma l’idelogia (che è alla base di questi scontri) lo ha travolto, ed ora continua a combattere sia con un fucile in mano,…

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La guerra in Ucraina comporta molte domande sulla delicata situazione che si sta delinando in Modalvia. Tra tutte c’è quella relativa a chi verrà mandato in prima linea in un’eventuale guerra. A questo proposito, arriva in soccorso la normativa. Secondo la legislazione moldava, “lo Stato ha l’obbligo di assicurare la difesa nazionale, cioè a prendere tutte le misure possibili per garantire la democrazia costituzionale, la sovranità, l’indipendenza, l’unità e l’integrità territoriale dello Stato”. Ciò, ovviamente, potrebbe avvenire nel momento in cui ci fosse un attacco dall’esterno, ma anche da dentro il paese. Di conseguenza, a seconda del contesto e della…

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L’intervista di Federica Mogherini alla stampa francese è stata rilasciata poco prima dello storico vertice di Minsk. L’Alto Rappresentante della politica estera europea, ha espresso la sua posizione sulla crisi in Ucraina, ed ha spiegato il suo modello di Europa. Ciò che emerge è una situazione piuttosto confusa. Soprattutto quando si parla di Europa unita, e di superpotenza. Ma andiamo con ordine, e ripercorriamo l’intervista di Federica Mogherini rilasciata all’AFP, la France Press. Iniziamo con lo specificare che al vertice di Minsk, oltre a Vladimir Putin, non è stata invitata l’Europa. Al tavolo delle trattative sono apparsi il presidente ucraino…

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La Repubblica di Moldavia starebbe sprecando le sue ultime carte in Europa. E’ un quadro preoccupante, quello che emerge da questo paese, definito da tanti “stato prigioniero”. Già, perchè la Moldavia è prigioniera del suo stesso governo, della corruzione e della povertà sempre più dilagante. Le banche, in fondo, sono riuscite a rubare grazie agli strumenti di governo. Per decine di anni, poi, il loro aeroporto è stato gestito in modo sospetto, e il paese in generale subisce costantemente un ricatto economico, politico e militare da parte della Russia. Ma perchè la repubblica di Moldavia è povera, e non riesce…

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Cattive notizie per i moldavi: la crisi si sta facendo sempre più nera. E questo a causa dell’ammortamento del Leu. Molti cittadini, infatti, fanno fatica a fare la spesa a causa del notevole aumento dei prezzi. Già, perchè in una settimana i beni di prima necessità sono nettamente aumentati, rendendo difficoltoso l’acquisto di generi ritenuti indispensabili. Parliamo, infatti, di pane, olio, farina e zucchero. Vediamo nel dettaglio il loro aumento. Una settimana fa, un chilo di riso al Mercato Centrale costava 13 Lei. Oggi invece costa 14 Lei. Anche i maccheroni sono sensibilmente aumentati, raggiungendo (per un chilo) anche 13…

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Due aziende romene sarebbero pronte ad investire nella distribuzione di energia elettrica in Moldavia. Stiamo parlando della Conpet e di Electrica. Secondo il quotidiano romeno Ziarul Financiar, entrambe le compagnie avrebbero già iniziato ad instaurare un dialogo con le principali aziende di distribuzione. Dalle varie parti interessate, però, non trapela nulla. Ma vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo. La Electrica, in sostanza, sta valutando la possibilità di partecipare attivamente alla distribuzione di energia elettrica nel sud della Moldavia, mentre l’azienda Conpet sarebbe interessata al terminale petrolifero Giurgiulesti posto sul Danubio. Attraverso quest’ultimo, infatti, passano ogni anno oltre 120 mila tonnellate…

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Mancano poche ore all’incontro di Minsk. Poche ore per un faccia a faccia molto atteso, soprattutto per le vere vittime di questa faida, il popolo. Angela Merkel, Vladimir Putin, François Hollande e Petro Poroshenko cercheranno un’intesa. Tuttavia, mentre si aspetta con impazienza questo storico vertice a 4, ci sono state nuove vittime: nella giornata di ieri, nuovi razzi “tornado” hanno colpito la città di Kramatorsk, sede del comando delle operazioni anti-terroristiche dell’esercito di Kiev. Se il primo attacco ha colpito la sede e l’aeroporto, il secondo è andato verso zone residenziali ed ha causato ben 15 morti. Secondo gli ucraini,…

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Dallo scorso novembre, Pavel Grigortchuk e Mikhaïl Amerberg sono rinchiusi in carcere. La polizia non ha trovato validi elementi per tenerli imprigionati, se non per il loro credo politico. Pavel Grigortchuk e Mikhaïl Amerberg sono due attivisti comunisti moldavi, e lo scorso novembre sono stati arrestati. Pavel e Mikhail, infatti, sono noti per il loro impegno politico: i due giovani si sono impegnati attivamente contro la rinascita del fascismo, e non hanno mai nascosto il loro scetticismo nei confronti del potere anti-popolare in Moldavia. Queste loro convinzioni politiche hanno fatto aprire le porte del carcere, nonostante i due giovani non…

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Il meeting di Yalta è stato un appuntamento di importanza storica. Nel febbraio 1945, i leader Franklin Delano Roosevelt, Winston Churchill e Josif Stalin –si incontrarono, e stipularono gli accordi principali su cui poggiava l’’assetto del mondo dopo il conflitto. A distanza di 70 anni, c’è stato un cambiamento radicale: la sede del meeting era il palazzo di Livadija (come allora), ma i maggiori capi di Stato non si sono presentati. C’è da dire che questo incontro era più che altro una commemorazione storica di ciò che avvenne in quel febbraio, ma il risultato finale non cambia. Al centro del…

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