La Corte d’Appello greca ha deciso di estradare in Moldova Vlad Plahotniuc. La decisione non è definitiva.
La Corte d’Appello greca si è pronunciata a favore dell’estradizione di Vlad Plahotniuc in Moldova. La decisione è stata annunciata dall’avvocato Lucian Rohák, al termine di un’udienza svoltasi ad Atene.

Secondo quanto riferito dal legale, i giudici avrebbero esaminato il caso e, tenendo conto anche del consenso espresso da Plahotniuc, avrebbero deciso di procedere con l’estradizione. “Ora i ministeri della Giustizia della Grecia e della Moldova si occuperanno delle necessarie procedure tecniche e logistiche”, ha dichiarato Rohák, spiegando che Vlad Plahotniuc intende rientrare in Moldova per difendersi nei tribunali locali dalle accuse mosse nei suoi confronti.
L’udienza si è svolta in un clima teso. Plahotniuc, che in precedenza aveva chiesto che le sue istanze fossero considerate in sua assenza, è stato portato con la forza in aula sotto la scorta delle forze dell’ordine greche, su decisione del giudice.
Nonostante il pronunciamento favorevole, il caso non può considerarsi ancora chiuso. L’avvocato ha precisato che la decisione del tribunale, presa il 13 agosto non è ancora definitiva, poiché i giudici devono ancora esaminare altre due richieste di estradizione presentate da altri Paesi.

