Il presidente del Parlamento moldavo ha discusso i progressi della Moldova nel processo di attuazione dell’accordo di associazione con l’Unione Europea
Andrian Candu
Andrian Candu, presidente del Parlamento moldavo, ha incontrato Andi Cristea e la delegazione del Parlamento Ue presso il Comitato Parlamentare di associazione Moldova-Ue per discutere dei passi avanti compiuti dal Governo di Chisinau proprio nell’attuazione dell’accordo (rispetto al quale qualche settimana fa è stata presentata una road map stilata in accordo proprio con le autorità europee).
In questo processo di integrazione, il Parlamento Ue ha offerto apprezzamento e competenza che sono stati sottolineati da Candu che ha quindi ribadito la ferma intenzione della Moldova di rispettare gli impegni presi, soprattutto per quel che riguarda la messa in atto delle riforme.
“Entro la fine di luglio, il Parlamento si propone l’adozione della legge riguardante la procura, il pacchetto energetico e la bonifica del sistema bancario. Gia’ sono stati registrati alcuni progressi nell’attuazione dell’Accordo di associazione e di modifica del quadro legislativo, ma e’ necessario anche un controllo parlamentare sull’applicazione delle leggi. Non vogliamo aspettare fino all’autunno, al 31 luglio, quando scadra’ il termine indicato nella tabella di marcia, vogliamo avere un nuovo documento, con le azioni che vanno implementate nella seconda meta’ dell’anno” ha spiegato Candu.
Nel corso dell’incontro, inoltre, si è discusso della prossima visita della delegazione FMI a Chisinau, ma anche delle iniziative parlamentari promosse per modificare la Costituzione e quelle relative all’adozione di un nuovo codice audiovisivo.
Dal canto loro, i deputati europei, pur riconoscendo i progressi intrapresi, hanno sottolineato l’importanza e la necessità di un maggiore coinvolgimento della società civile in tutti i processi decisionali parlamentari e governativi (e in questo senso le elezioni presidenziali di ottobre sembrerebbero un buon segnale, pur ribadendo la centralità della stabilità politica per l’economia e lo sviluppo del paese.

