Il ministro Alla Nemerenco ha convocato un secondo incontro con gli architetti del Politecnico di Milano
Secondo Alla Nemerenco, capo del Ministero della Salute, gli ospedali moldavi non sono all’altezza degli standard architettonici moderni. Nel tentativo di porre rimedio a questa situazione, il ministro punta a avvalersi delle competenze di professionisti del rinomato Politecnico di Milano.

Nemerenco ha espresso la sua preoccupazione dopo aver visitato numerosi ospedali in tutta la Moldova. Alcune strutture sono state ristrutturate, altre sono state mantenute funzionali al meglio delle loro capacità e altre ancora sono rimaste intatte.
Ha sottolineato la sconcertante mancanza di lungimiranza architettonica, citando esempi come porte di plastica di bassa qualità nei reparti e nei bagni pubblici, piastrelle mancanti sui soffitti delle stanze mediche e corridoi pericolosamente scivolosi anche negli spazi ristrutturati. Nemerenco è intervenuto sui social media, sottolineando l’assenza di qualsiasi menzione nel rispetto degli standard internazionali per quel che concerne la costruzione di strutture sanitarie.
Nel tentativo di inaugurare “soluzioni architettoniche professionali” per le infrastrutture sanitarie della Moldova, il ministro ha convocato un secondo incontro con gli architetti del Politecnico di Milano e i rappresentanti dell’ufficio regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Nemerenco ha sottolineato il ruolo centrale del Politecnico di Milano come partner chiave e supporto tecnico nel rinnovamento delle infrastrutture ospedaliere. Esprimendo aspirazioni ambiziose, ha dichiarato: “Avremo ospedali e centri medici simili a quelli di Milano, Parigi, Ginevra”. Come prova dei progressi ha citato le discussioni in corso con gli specialisti milanesi riguardo al rinnovamento di reparti selezionati dell’Istituto di oncologia di Chisinau.

